Roma in Fiore con tanto cu… ore!

Posted by & filed under .

Plusone Facebook Twitter Email

Fiorentina – Roma 0 a 1

di Leonardo Donelli

Passa anche a Firenze la Roma del generale Ranieri, che ancora una volta ha dato conferma al famoso convincimento di Napoleone, che al generale bravo ne preferiva uno fortunato. Stavolta, nella partita in cui, nel corso di tutta la stagione, ha maggiormente subito il gioco dell’avversaria e ha sofferto di più, col proprio portiere bombardato e migliore in campo, la Roma porta via tre punti d’oro con l’unico tiro che è riuscita scagliare nello specchio della porta avversaria durante l’intera partita, durata complessivamente ben 97 minuti. Il quadro è poi completo, se pensiamo che il gol partita, giunto all’82’, l‘ha segnato in zona Ranieri, ossia nel finale, uno dei peggiori in campo, quello sciagurino di Vucinic, che dopo la bella prova contro l’Udinese è tornato ad esibirsi a quei penosi livelli che purtroppo gli sono spesso abituali, per di più rischiando di sbagliare il gol a soli tre metri dalla porta, perché da quella distanza è riuscito a colpire la faccia interna della traversa, con la palla che poi per fortuna è schizzata dentro! Insomma, la Fiorentina strameritava di vincere e invece ha fortunosamente vinto la Roma, che però, sia chiaro, non ha rubato niente, perchè non ha ricevuto alcun regalo dall’arbitro Rizzoli, attento ad annullare il gol segnato in netto fuorigioco da Vargas nel primo tempo, né si può rimproverare Julio Sergio di aver fatto alla grande il suo dovere, mentre non è colpa della Roma se De Silvestri prima e Gilardino poi si sono mangiati due gol fatti. Insomma, la fortuna ha dato una mano a quei nostri giocatori che si sono battuti gagliardamente per tutta la partita, giocata in sostanziale inferiorità numerica per la… latitanza di Totti (nullo per tutto il primo tempo e giustamente sostituito da Ranieri con Baptista a inizio ripresa), per l’abulia dell’indolente Vucinic (che s’è malamente mangiato due palle gol a inizio ripresa) e per il girare a vuoto di Perrotta, quasi mai utile né in avanti, né in ripiegamento (e qui la colpa principale è di Ranieri): tutti i restanti giocatori, compreso Baptista subentrato a Totti, e anche Ménez, che appena prima del gol ha rilevato il generosissimo Taddei, hanno lottato con l’unghie e coi denti contro una Fiorentina concentrata e determinatissima, che ha occupato ogni zona del campo, facendo un pressing asfissiante, che ha mostrato una grande condizione atletica, tecnica e gioco. Però, se noi abbiamo il problema di Totti, che doveva sfatare il tabù di Firenze, dove non ha mai segnato, e che invece è apparso l’ombra di se stesso, anche la Fiorentina ha l’handicap di un Gilardino che arranca ormai da diverse settimane, e la carestia di gol del bomber viola, che ieri se ne è mangiati un paio, evidentemente condiziona molto i risultati, anche perché non è più disponibile Mutu, l‘unica alternativa a Gilardino in zona gol. Peraltro ieri la Fiorentina ha concluso parecchio e anche bene nella porta romanista, in particolare con gli straripanti Jovetic e Vargas, i migliori dei viola, ma per fortuna nostra Julio Sergio è stato sempre prontissimo a rispondere. Le due squadre scendono in campo con due schieramenti apparentemente identici (il 4-2-3-1 per entrambe), ma quello viola è più compatto e mentre Jovetic, oltre a ripiegare ogni volta che c’è bisogno, svaria molto spesso sulle fascia sinistra per mettere in inferiorità numerica Motta e Taddei, che però reggono bene l’urto, Perrotta, ovvero il suo omologo romanista, corricchia a mò di pantera rosa senza costrutto, poco propenso a ringhiare sugli avversari in fase difensiva e nullo in fase offensiva. L’errore di Ranieri è stato quello di non cambiargli subito la posizione, mandandolo sulla fascia sinistra ad arginare De Silvestri, che da quella parte faceva il comodo suo, mai inseguito da sciagurino Vucinic; con Perrotta abbassato per completare un bel 4-4-2, la Roma sicuramente avrebbe sofferto di meno. Francamente fa rabbia vedere gente tecnicamente dotata come Pizarro, De Rossi, Taddei, deputata a contrastare e farsi il mazzo su ogni pallone, mentre uno coi piedi ignoranti come Perrotta sta ad aspettare palla nella terra di nessuno: è un equivoco che la Roma si porta appresso da tempo e che va assolutamente corretto. Per fortuna che Prandelli non ha mandato Jovetic a svariare sulla destra, dove già imperversavano Marchionni e De Silvestri: sarebbe stato il tracollo Dopo un quarto d’ora di leggera prevalenza romanista, con quell’indolente di Vucinic che al 6’ non va sul palo opposto a chiudere un cross di Pizarro dalla destra, che è un’autenticata rasoiata rasoterra davanti alla porta viola, è la Fiorentina ad impadronirsi delle redini della partita, ispirata dall’ottimo Montolivo, affiancato dal concreto Bolatti in fase di costruzione, spronata dalle corse di Vargas e Marchionni sulle fasce e illuminata dall’estro di Jovetic. Ma Julio Sergio è insuperabile: al 23′ si oppone su Vargas, al 28′ salva ancora sul peruviano e su Pasqual, vanificando una doppia occasione viola, al 39′ nega invece la rete a Jovetic, chiudendo bene sul primo palo alla sua destra. E per fortuna, poi, ci salvano anche i piedi fucilati (a proposito, chi mi sa dire da dove nasce quest’espressione?) di De Silvestri, che al 42′, su assist di Montolivo va in contropiede e, entrando tutto solo in area sulla destra, si divora un’occasione nitidissima sparando col destro alle stelle. A inizio ripresa Baptista, messo da Ranieri a sinistra, mentre Vucinic va al centro, prova subito a pungere, ma spara un missile sopra la traversa di Frey. La Roma sembra essere tornata in campo con altro piglio con il vivace Baptista, che al 3’ lancia sulla sinistra Riise, che dal fondo offre un’occasione strepitosa a Vucinic, ma a quattro metri dalla porta spalancata sciagurino incredibilmente col piattone sinistro ciabatta il pallone, che diventa un maldestro, irraggiungibile passaggio per Taddei. Si dice “gol mangiato, gol subito“, e questa sembrava lo nostra sorte al 6’, quando Jovetic inventa un assist spettacoloso per Gilardino, ma il bomber viola, solo davanti alla porta, si fa ipnotizzare da Julio Sergio, che freddamente rimane in piedi davanti a lui, e alla fine gli spara addosso col destro. Poi il sempre attivo Baptista offre un altro assist a Vucinic, che sempre col sinistro incrocia il tiro e ancora una volta fallisce un ghiotta occasione. La Fiorentina però torna a riprendere con forza il possesso del centrocampo, schiacciando la Roma nella propria trequarti e attaccando a testa bassa, ma nonostante l’enorme mole di gioco espressa, la squadra di Prandelli non raccoglie nulla: al 75′ su cross di Montolivo, Gilardino gira velenosamente verso la porta di Julio Sergio, che ancora una volta gli si oppone bravamente. Al 79’ è Jovetic a saltare Juan sulla sinistra e dal fondo a mettere al centro un cross basso per Gilardino che all’altezza del primo palo, da due metri e sulla pressione di Mexes, devia verso la rete, ma non riesce ad inquadrare la porta. L’unica, decisiva occasione per la Roma arriva all’82’, su un corner conquistato con una generosa percussione sulla destra da Taddei, che subito viene sostituito da Ménez. Sul tiro dalla bandierina di Pizarro, De Rossi spizza di testa mentre Donadel si perde Vucinic, che stoppa di petto e calcia a botta sicura mettendo sotto la traversa di Frey. Sul già freddo stadio fiorentino cala un gelo polare e Prandelli gioca il tutto per tutto inserendo il neo-acquisto Keirrison e Santana al posto rispettivamente di Pasqual e De Silvestri, mentre Ranieri all’89’ effettua l’ultimo cambio, inserendo un difensore, Andreolli, al posto di Vucinic. Ma, malgrado gli ultimi disperati assalti dei viola, il risultato non cambia. La Roma, dopo esser tornata con due soli punti nel 2007 e nel 2008, pur avendo meritato di vincere, stavolta torna a casa con tre punti dopo aver meritato di perdere. Il migliore è stato Julio Sergio, seguito a ruota da un grande Pizarro, poi, come detto, bene tutti gli altri, tranne l’abulico Vucinic (che però ha il non trascurabile merito di aver segnato il gol decisivo), l’inconsistente Perrotta e soprattutto lo spento Totti. Ora l’importante è non montarsi la testa e proseguire con concentrazione ed umiltà, a cominciare da sabato prossimo alle 18 all’Olimpico contro il Palermo dell’ex laziale Delio Rossi, un allenatore che già ci ha fatto soffrire più d’una volta. Dai ragazzi, teniamo duro…

Plusone Facebook Twitter Email

5 Responses to “Roma in Fiore con tanto cu… ore!”

  1. anonimo

    Forse é ora di capire che Totti é il problema di questa Roma e che viene strumentalizzato dalle Sensi per comprarsi i tifosi.

    Ma come si fa a fare a un giocatore a fine carriera un contratto come lo hanno fatto lui! forse fanno a mezzi, in fin dei conti a Totti conviene ancora!

  2. anonimo

    Caro utente anonimo,

    neanche un giocatore di 20 anni dopo un mese di stop entra in campo e fa bene. Mi dirai che Totti si incomincia ad infortunare un po' troppo spesso, è vero. Ma ricordiamoci che è reduci dalla cura Spalletti, ovvero 'gioca sempre anche senza aver recuperato'.

    Comunque visto che sei un po' laziale fami sapere come si sta in serie B!

    HAHAHA!!

    Marco

  3. anonimo

    Siamo alle solite… basta una partita sotto tono del capitano ed ecco le voci ed i mugugni sul suo contratto sulle sue condizioni sulla sua età!

    Un minimo di rispetto per il più grande giocatore della storia della Roma.

    Non si può semplicemente dire che ha giocato male? Capita a tutti e non è un dramma, poi tra l'altro Ranieri che ci vede bene e ci vede lungo l'ha sostituito,perchè non poteva essere utile alla squadra in questa partita, viste le sue condizioni fisiche non ottimali. Io spero che recuperi la forma il più in fretta possibile, perchè con lui (che è uno che cambia l'esito delle partite) e con Toni che segna e che sta per rientrare possiamo sognare in grande, visto che lo stellone di Ranieri non durerà per sempre.

    PS noi non siamo l'anti inter… noi siamo la ROMA la MAGICA ROMA!

    … ed il campionato è ancora lungo…

    Ciao

    Luca Fil.

  4. Romanistavero

    Grazie a tutti per i vostri vivaci commenti. Secondo me avete ragione tutti, ciscuno dal suo diverso punto di vista. La classe ed il valore di Totti, ovviamente, non si discutono. Però che possano far discutere sia la sua età che i suoi acciacchi mi sembra più che legittimo, o no? Così com'è legittimo dubitare dell'opportunutà di fargli un contratto quinquennale. Se già adesso, a causa dei suoi malanni, non gliela fa a giocare con continuità, che sarà fra uno, due… cinque anni? La cosa giusta da fare era rinnovare per un anno, poi mettersi al tavolo e decidere di comune accordo di anno in anno. Questo sarebbe stato giusto, sia per la Roma che vuol bene a Totti e sia per Totti, che vuol bene alla Roma, se veramente Totti è pronto ad anteporre gli interessi della Roma ai suoi. E così avrebbero imposto le regole di sana amministrazione di una SpA come la Roma. E pensare che uno dei conduttori radiofonici che vanno per la maggiore da un lato voleva a tutti i costi questo rinnovo quinquennale per l'acciaccato Totti, mentre dall'altro aveva la faccia tosta di dire che Toni (più giovane di un anno di Totti, mai seriamente infortunato ed in arrivo solo per 5-6 mesi di prestito) era troppo vecchio! Un pò troppo populista, non vi pare? Però, ricordiamolo, l'Italia col populismo ha fatto una gran brutta fine. Cerchiamo di guardare i fatti con distacco ed essere obiettivi per favore… E sul fatto che Totti a Firenze sia stato un fantasma non ci piove proprio. Poi chi vivrà vedrà…

  5. anonimo

    Ricordo ancora che Totti solo con la sua presenza fa rendere e quindi guadagnare di più tutti quelli che gli giocano vicino per cui merita molto più dei soldi che guadagna e soprattutto che ha già fatto il bene della Roma rimanendo a vita guadagnando la metà di quello che avrebbe potuto e vincendo pochissimo in proporzione alla sua stratosferica classe e sostanza! Sono altri che prendono troppo non Totti… Vucinic (che gioca 1 partita si e 5 scompare) Mexes (che era sparito ed ora speriamo riappaia) Baptista (che lo aspettiamo da quasi 2 anni) Menez ( che è fortunato ad avere un grande talento che mostra in allenamento, ma che appena fischia l'arbitro di un match vero si eclissa dal mondo) Cicinho (che è un autentico flop) Taddei (che dopo un anno e mezzo di pausa adesso vuole un rinnovo a 2 milioni di euro per 4 anni… pazzesco) Doni (che è un miracolato e che già in brasile era stato relegato in panchina da Julio Sergio che era il titolare e che solo quel fesso di Spalletti non faceva giocare preferendogli anche Artur uno che non può fare neanche il torneo del 2 ponti).

    Per cui inutile parlare del contratto di Totti dove tra l'altro ha giocato male perchè non in buona condizione fisica (perchè Totti se sta bene gioca bene, al contrario di molti altri…)

    188 gol in serie A e non ha finito… ci potete scommettere.

    … e speriamo che stia bene, perchè l'inter non è lontanissima ed a me piace sognare!

    Ciao

    Luca Fil.

You must be logged in to post a comment. Log in