Avanti con i neo acquisti e col cu… ore

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ROMA – SAMPDORIA 2 A 1

Mi dispiace per i miei amici doriani Aldo e Marcello, ma la Samp si salverà comunque, mentre la Roma di questi tre punti aveva assoluto bisogno per mantenere qualche speranza di raggiungere il terzo posto in attesa che la cura di Zucca Pelata Spalletti produca con completezza i suoi effetti anche sul gioco oltre che sui risultati, che parlano di tre vittorie consecutive ottenute da un lato con un certo miglioramento sul piano del gioco e con l’ingresso dei nuovi acquisti; dall’altro con una discreta dose di fortuna. Non che queste tre vittorie siano state demeritate, tutt’altro; ma non si può negare che ad esse abbia contribuito una certa dose di fattore C sotto forma di episodi fortunati e determinanti nell’economia della gara. Col Frosinone l’arbitro non fischiò un evidente rigore per un mani di Dzeko (vabbè che questo errore compensava il rigore non dato alla Roma per un netto fallo in area frusinate, però in quel momento il rigore avrebbe permesso al Frosinone di pareggiare); col Sassuolo Berardi, un cecchino dei rigori, sbagliò il penalty (anche qui l’arbitro aveva negato almeno un rigore alla Roma e il pareggio sarebbe stato ingiusto, ma l’impensabile errore di Berardi è stata una botta di fortuna); infine, nel recupero di Roma-Samp c’è stata la traversa a portiere battuto colpita da Cassani e questo è sicuramente un altro segno della buona sorte alleata di ZP. Peraltro pure in questa partita è mancato un rigore alla Roma, per un netto fallo di mani di Barreto (che avrebbe anche sommato il secondo giallo al primo) e questo è un segnale preoccupante: nelle ultime tre partite hanno negato alla Roma almeno un rigore a partita (ma col Sassuolo erano due); sarà solo un caso oppure, parafrasando il titolo d’un famoso film, lassù qualcuno non ci ama? Forse è solo una coincidenza, ma comunque è ormai scientificamente provato che Calvarese, che diresse Sassuolo-Roma, sia un arbitro antiromanista.

Contro la Samp, per via del solito calo nella ripresa, la Roma ha rischiato di pareggiare una partita che aveva avuto saldamente in pugno per quasi un’ora, anche se sbloccata solo alla fine del primo tempo, con un gol un po’ fortunoso di Florenzi, bravo ad intervenire di testa con prontezza e precisione su un tiro di El Shaa rimpallato da un difensore. Peraltro la Roma aveva già avuto delle buone occasioni con Pjanic, che per due volte aveva colpito debolmente di testa; con Florenzi, giunto con un soffio di ritardo su un cross di Maicon, e soprattutto con El Shaa, che ha colpito male su ottimo assist di Salah al termine d’una bella azione manovrata. Bello era poi il gol di Perotti, confermatosi giocatore di gran livello, bravo a colpire con un potente destro al volo un prezioso assist di El Shaa e a infilare il pallone fuori dalla portata del pur vigile Viviano. Per la verità la Roma, a parte il rigore negatole dall’arbitro Celi, ha avuto anche la sua dose di sfortuna nell’azione del gol della Samp, perché Pjanic, dopo aver sfiorato il tris, su assist di Salah, spedendo la palla fuori d’un soffio, al 12° incoccia col piede il tiro di Fernando che andrebbe fuori e lo devia imparabilmente in rete. E qui, complici anche i cambi sbagliati di ZP, che a inizio ripresa sostituisce l’affidabile Zuka col poco affidabile (almeno per adesso) Digne e al 22° lo stanco Maicon con Dzeko, che dovrebbe essere caricato dalla nascita della figlia e invece è praticamente nullo. Poco condivisibile anche il cambio nel finale di El Shaa, uno dei più attivi, con Falque, mentre c’era da mettere Vainqueur al posto di Keita, che pare una moviola vivente, si limita a fare passaggetti di due metri e per me non dovrebbe più giocare. Mentre ZP, oltre a schierarlo in campo con poco costrutto, gli ha pure dato la fascia di capitano che di diritto sarebbe spettata a Florenzi!

Con un assetto sbilanciato in avanti e con alcuni giocatori poco utili alla causa, la Roma stanca soffriva il ritorno della Samp e l’ingresso di un Cassano fresco e voglioso, che andava vicino al pareggio quando nel finale Szczesny gli faceva una paratona da due passi. Poi, come detto, nel recupero la traversa negava il pari alla Samp, che in fondo per la sua gagliarda reazione non l’avrebbe neanche rubato. Però la Roma il successo se l’è comunque guadagnato meritatamente.

Ora io spero che nella partita di venerdì sera contro il Carpi il rientrante Naingol prenda il posto di moviola Keita e che De Rossi sia disponibile per giocare accanto a Manolas al centro della difesa, con Ruedi e Zuka terzini. Se così sarà, con Naingol, Pjanic e Florenzi a centrocampo e con Salah, Perotti ed El Shaa in attacco, battere il coriaceo Carpi del bravo Lasagna (io già l’anno scorso dicevo che questo ragazzo era forte; ne ho i testimoni, che mi ascoltavano increduli) non sarà impresa impossibile.

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